HORUS RISING – HORUS HERESY #1 – DAN ABNETT

Horus-RisingHorus Rising, scritto da Dan Abnett, scrittore e fumettista britannico, è il titolo di apertura della serie fantascientifica ispirata al noto gioco da tavolo Warhammer 40.000. Gli eventi del romanzo sono accaduti ben 10.000 anni prima di quelli del gioco ufficiale, durante l’epoca della Grande Crociata. Il romanzo descrive l’ascesa al potere di Horus, Primarca dei “Lunawolf” (una Legione di Space Marines) il figlio favorito dall’Imperatore della Terra.
L’imperatore lo ha recentemente nominato Warmaster, Signore della guerra, (comandante generale delle forze militari imperiali) e lo ha lasciato in carica della Crociata; successivamente ha deciso di fare ritorno sulla Terra, dove in relativo isolamento sta avviando un progetto segreto del quale anche Horus non è al corrente.

Gran parte del focus di questo romanzo è incentrato su Garviel Loken, capitano della Compagnia dei Lunawolf. Come tutti i suoi soldati, Loken è un Astartes, ovvero un soldato geneticamente modificato per condurre campagne militari molto violente e prive del coinvolgimento emotivo tipico degli umani.
Nonostante questo, Loken viene presentato sin dall’inizio come un uomo molto diverso dai suoi compagni, capace di soffermarsi su riflessioni importanti, di interrogarsi sul senso della Crociata portata avanti contro i popoli avversari.

A seguito della morte di un altro soldato, diventa membro del Mournival (un organo consultivo scelto da Horus di cui fanno parte quattro tra i migliori soldati). Il suo ingresso in questo gruppo così importante lo lascia perplesso e sin da subito i rapporti con gli altri tre Mournival si stabiliscono in maniera conflittuale, proprio per via di questo attitudine di Loken alla riflessione e all’acuta osservazione delle cose che gli accadono intorno.

Anche il suo rapporto con Horus è molto particolare: inizialmente Loken lo stima e venera, ma battaglia dopo battaglia impara a conoscere anche il suo lato oscuro da manipolatore e stratega, capace di collezionare successi, ma anche incassare sconfitte dovute alla propria ostinazione e al proprio desiderio di gloria.

Su un piano narrativo parallelo, si muovono diversi personaggi minori che fanno parte del gruppo dei remembrancers, ovvero i poeti i giornalisti e i fotografi che accompagnano i soldati della Crociata per narrare e glorificare le loro imprese. Loken è l’unico tra i soldati che si dimostra disponibile a raccontare il proprio vissuto e ad andare incontro alle difficoltà di questi uomini, che sono semplici umani.

Video-Games-Warhammer-Chaos-Warior-Fresh-New-Hd-Wallpaper-Con queste premesse, la trama del romanzo si focalizza sulla successione di guerre e conquiste di pianeti da parte dei soldati capeggiati da Horus, delle difficoltà che essi incontrano per annettere popoli che non sono a conoscenza del potere dell’Imperatore, né lo rispettano. Oppure crociate contro civiltà aliene, che vengono ritenute inferiori e quindi degne solo di essere sterminate. Allo stesso tempo, i rapporti delicati e intricati che si stabiliscono tra i vari soldati che sono al diretto comando di Horus, i suoi collaboratori, lasciano intravedere delle crepe in quello che dovrebbe essere un meccanismo oligarchico perfettamente funzionante, in realtà soggetto alle forze dell’imprevedibile e di quello che loro chiamano Chaos, una forza vigente nell’universo, della quale ancora troppo poco è noto, che spinge l’uomo a distruggere sé stesso e a boicottare ogni ipotetica situazione di armonia e di pace raggiunta da una civiltà.

Nonostante questa serie di romanzi sia nata per pubblicizzare un gioco e per creare un universo predefinito in cui ambientarlo, il primo romanzo della trilogia è davvero molto avvincente. Dan Abnett si preoccupa di non mostrare solo il lato guerriero ed eroico della vicenda, ma di mettere in luce il piano filosofico che si nasconde dietro la Crociata dei soldati di Horus. La riflessione principale è quella della giustezza di questa guerra che viene mossa contro popoli diversi e lontani da Terra, senza nessun rispetto per il senso delle altre culture o per le esigenze degli altri popoli.

Altro tema fondamentale è il profondo convincimento da parte dell’Imperatore e dei suoi seguaci, che il cosmo non si muova secondo leggi divine, che la religione, la magia e le altre pratiche esoteriche debbano essere bandite come fuorvianti, inutili a spiegare le motivazioni razionali che muovono gli eventi, anche quelli catastrofici e non pianificabili che vengono etichettati come eventi dovuti all’azione del Caos.

E’ presentissimo il tema della memoria storica e del ricordo delle imprese, che si ricollega direttamente alla produzione letteraria della civiltà imperiale, la quale spesso sembra tacere eventi e situazioni incorsi sia nel passato, ma anche all’interno di questo stesso romanzo, che non possono essere spiegati razionalmente. I rememebrancers tentano a loro modo di presentare la verità, ma sono troppo deboli e isolati nella loro ricerca artistica per riuscire a comprendere gli eventi senza ricorrere a spiegazioni irrazionali e spesso vengono censurati nei loro intenti.
Tutti questi elementi conducono, in un vortice di azione, al successivo romanzo della trilogia, False Gods, mentre tutti gli interrogativi aperti durante la narrazione di Horus Rising restano aperti e brucianti nella mente del lettore avido di risposte.

Horus Rising si presenta sin dalle prime battute come un romanzo per palati raffinati, degno non solo di essere letto dagli appassionati del gioco, ma anche dai lettori di fantascienza più incalliti ed esigenti.

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FIORI PER ALGERNON – DANIEL KEYES

FlowersForAlgernonFiori per Algernon è un romanzo scritto da Daniel Keyes a seguito del grande successo ottenuto da un suo precedente racconto, omonimo, scritto nel 59.
Keyes decide di ampliarne la trama e le tematiche, creando così uno dei più bei romanzi di fantascienza che io abbia letto sino ad ora. Tanto è stato acclamato e osannato dalla critica da essere entrato di diritto a far parte dell’Olimpo dei classici mondiali, non solo in ambito fantascientifico.
Questo per un fattore molto semplice. Le speculazioni scientifiche in esso contenuto sono in realtà semplici pennellate, abbozzate e oggettivamente possibili nella realtà. Niente alieni dunque, o astronavi e nemmeno robot.

Un gruppo di scienziati sta portando avanti una segretissima sperimentazione che consentirà al cervello umano di ottenere progressi impensabili in fatto di acquisizione di conoscenze e competenze. All’inizio, il team di ricerca opera sul cervello di un topo da laboratorio, Algernon. Ottenuti buoni risultati, il team decide di sperimentare su un essere umano e scelgono un ragazzo trentenne con deficit di sviluppo cognitivo, la patologia neuropsichiatrica comunemente nota come ritardo mentale.
Il suo nome è Charlie Gordon.
Gli scienziati penano che se esiste un modo per valutare quanto la sperimentazione possa portare frutti concreti e duraturi nel tempo, ebbene questo modo è quello di valutare la rapidità e la natura dei progressi ottenuti sulla mente di un ritardato.
In nessun modo, però, l’apparato tecnico di questa sperimentazione viene spiegato, se non in certi passi del romanzo non rilevanti per la trama. Tutto resta sempre nelle sfondo, seppur nella sua concretezza, perché il vero fulcro e cuore della storia è proprio Charlie stesso.

Il romanzo infatti è scritto in prima persona.
A Charlie viene chiesto di compilare un report quotidiano nel quale annota e registra ciò che prova, ciò che pensa e comprende. Gli scienziati lo convincono a partecipare all’esperimento, facendogli notare che il suo gesto potrà essere di grande utilità alla scienza, ad altri ragazzi come lui e all’umanità intera. Lo inducono al sogno di una vita diversa da quella che vive, probabilmente migliore, fatta di comprensione e conoscenza. Gli illustrano la possibilità di fare di lui un uomo intelligentissimo, capace di imparare tutto ciò che mai prima d’allora è stato capace di imparare.
I giorni precedenti all’intervento, Charlie inizia il report (e con esso inizia il romanzo). E’ un ragazzo ingenuo e dai pensieri semplici, il report viene compilato in una lingua sgrammaticata e priva di una corretta sintassi. Ma subito dopo essere stato operato dal team di medici e psicologi che lo seguono in questa avventura, Charlie resta sbalordito nell’apprendere che è proprio la scrittura e la sua capacità di esprimersi e comunicare a cambiare.

c17beac91460164df7396774f878a84fc7f5349fLa tematica su cui ruota il romanzo è infatti quella della comunicazione tra esseri umani, una delle armi più importanti e potenti possedute dall’uomo. Charlie si imbarcherà nella sua  nuova vita, con le aspettative migliori e vedrà cambiare totalmente la percezione che ha del mondo che lo circonda. Dandogli la possibilità di conoscere non solo il mondo ma soprattutto sé stesso in un modo che mai gli era stato possibile prima. E spalancando una serie di porte sul proprio Io che egli non avrebbe mai immaginato esistessero…
Ma cosa succede quando ci si trova a comunicare a un livello differente dalla gente che ci circonda? E’ un pregio o un difetto riuscire a vedere il mondo per ciò che è, nei suoi dati essenziali e reali, nella pienezza delle sue possibilità? E ancora, cosa succede quando ci si ritrova in un mondo in cui sono gli altri a non vedere ciò che noi vediamo? Molti sono gli interrogativi che questo romanzo solleva, proponendo uno scenario interpretativo che lascia il lettore senza fiato e non risparmia punte di rabbia o di commozione. Motivo per cui il romanzo, a mio avviso, merita una lettura approfondita.

Purtroppo, credo non sia reperibile come cartaceo in Italia, sempre per quel misterioso motivo che impedisce alle case editrici di affidarsi con più sicurezza ai romanzi di fantascienza, specie a questo che è così famoso. E’ possibile però reperirne delle copie tramite l’usato online. Oppure leggerlo in Pdf, ma in una traduzione un po’ indie e non eccellentissima che è disponibile in rete. Meglio, secondo me, leggerlo in lingua originale, per potersi gustare al meglio l’ottimo lavoro linguistico fatto dallo scrittore per rendere l’idea delle trasformazioni subite dal cervello di Charlie.

GLI SCRITTORI DEL CREATIVE WRITING

In un precedente post ho sparato a zero sul Creative Writing.
Ma in realtà il mio sparare a zero, ormai l’ho capito, nasconde una malcelata invidia. Se ci fosse uno Corso di Laurea di Scrittura Creativa in Italia, io sarei stata la prima a seguirlo e, a ripensarci, quando mi iscrissi a Lettere, non avendo nessuno in famiglia che avesse mai frequentato l’università, ero certissima che all’interno del corso si sarebbe lavorato anche sullo scritto. Rimanendo poi irrimediabilmente delusa.

La mia invidia in merito scaturisce da due osservazioni. Primo, ogni città inglese dove sia sorta una università ha al suo interno un corso di Creative Writing. Ce ne sono tantissimi. Secondo, da quando mi sono messa a leggere letteratura britannica contemporanea non faccio altro che impallidire dinanzi alla bravura degli scrittori inglesi e dinanzi al fatto che tutti questi, stando al trafiletto informativo di copertina, hanno frequentato il Corso di Laurea in Creative Writing.

Due esempi lampanti sono i libri di cui vado a parlarvi.

The-Twins-ebookIl primo è THE TWINS di Saskia Sarginson. La storia di due gemelle dall’infanzia piuttosto movimentata che, una volta cresciute, vivono situazioni molto diverse. Una lavora in una agenzia di moda e perde il lavoro, l’altra è in ospedale e tenta di combattere l’anoressia. Il romanzo si incentra sui ricordi paralleli delle due donne, che ci aiutano a immergerci nel loro passato per capire le cause della loro vita attuale. Le due sorelle gemelle avevano vissuto in una casetta di campagna con la loro madre single e hippy (che le aveva concepite senza conoscere il nome del padre) e avevano stretto amicizia con un’altra coppia di gemelli, maschi, vivendo con loro avventure di ogni tipo, fuorché infantili.

Il romanzo è stato di difficile lettura perché sino a tre quarti di storia non avevo capito dove la scrittrice volesse andare a parare. Ma quando ho iniziato a intravedere la trama e quale sarebbe stato l’imminente svolgimento, tutt’altro che semplice e gestibile, delle memorie delle due sorelle, ho iniziato a leggere con frenesia assoluta. La Sarginson costruisce lentamente il carattere delle due sorelle, alterna i loro ricordi e traccia alla perfezione l’identità diversa delle due ma anche il loro legame indissolubile. E allo stesso tempo ti porta pian piano all’interno del dramma, nel cuore del racconto, e quando sei lì, un po’ confuso perché non riesci a capire cosa stia succedendo, ti getta addosso la botta definitiva. E lì, sei costretto a prenderti il tuo tempo e terminare il romanzo il prima possibile.

1427617Il secondo libro è NOW YOU SEE ME di Lesley Glaister, che attualmente insegna anche in un Creative Writing. Mentre il libro precedente l’ho rinvenuto in biblioteca, rimanendone colpita per la mia nota propensione per le storie di gemelli, questo romanzo l’ho scovato in un bookshop a York, nel reparto libri usati a una sterlina. Quando vedo libri usati e rivenduti mi chiedo sempre cosa abbia portato il precedente proprietario a disfarsene. E quando scovo tra i libri usati titoli che io adoro, mi rispondo che non può essere un motivo di gusto, ma forse solo di spazio o di regalo non gradito. Infatti alcuni, come la mia copia di Now you see me, sono totalmente nuovi, mai sfogliati.

Questo libro narra un segmento di vita di Lamb, una ragazza di vent’anni che vive di espedienti e per raccimolare un po’ di denaro fa le pulizie a casa di famiglie inglesi. Lamb è una ragazza molto disastrata, ha una vita per nulla facile. E’ scappata dall’ospedale in cui era stata ricoverata per autolesionismo, a seguito della morte dei suoi genitori. E da allora vive completamente sola, nascosta nella cantina di uno dei signori da cui fa le pulizie, ma a sua insaputa.
Mentre svolge il suo mestiere a casa di una delle clienti, la signora Banks, Lamb si imbatte in un ragazzo che apparentemente si è intrufolato in casa e del quale lei non era assolutamente a conoscenza. Il ragazzo, di nome Doggo, le intima di non dire alla signora Banks di averlo scovato in quella casa e scompare. Successivamente, sarà proprio lui a mettersi sui passi di Lamb, avvicinandosi a lei in cerca di un posto dove vivere. Anche Doggo è uno scapestrato, apparentemente senza casa né lavoro, e l’unica cosa che possiede sono due cani da cui non si separa mai. Tra i due nasce una difficile intesa, dovuta al fatto che entrambi i ragazzi sembrano essere due persone molto difficili e diffidenti, incapaci di narrarsi al prossimo con sincerità, incapaci di mostrarsi per quello che sono davvero. I loro destini si incrociano in un crescendo di situazioni drammatiche, nelle quali il lettore stesso viene a scoprire ciò che dei due personaggi non avrebbe mai immaginato.

Ecco, entrambi i romanzi sono stati per me davvero delle letture eccellenti, dei veri gioielli dell’intrattenimento. Specialmente il secondo, è scritto con una maestria assoluta. Il punto di vista in cui il lettore si immerge è quello di Lamb, e il modo in cui la scrittrice evoca i suoi pensieri, mi ha dato l’esatta misura del carattere del personaggio, pungente, poco femminile, ruvido e dotato di senso del sardonico.

Che dire dunque? Che questo Creative Writing sia davvero utile a chi abbia già intrapreso la carriera di scrittore? Continuerò le mie ricerche in merito, per capire se sono stata solo molto fortunata con questi romanzi o se c’è davvero una lezione da imparare in tutto questo!